Racconto di un alba di piccola follia

27-10-2014 18:16

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Un'avventura, una bella avventura, non è mai tale senza un pizzico di follia.

Decido di andare a fotografare l'alba al lago Limedes e aprofittare del suo incredibile riflesso, ecco un'esempio di una foto di Matteo Zanvettor:



Si trova sotto la Cima Averau a due passi (che poi si dimostreranno un po' più di due...) dal Passo Falzarego, in esso si specchiano il colosso della Tofana di Rozes e la cima Lagazuoi, non ci sono mai stato ma il famigerato (lo chiamerò così) sentiero 441 e' nella realtà, in condizioni normali, una tranquilla passeggiata per famiglie di 40 minuti.

Una settimana prima mi metto a studiare sulla carta il percorso ed i tempi e concludo che la partenza può essere fatta tranquillamente alle 4e30 della mattina con sveglia e caffè almeno 20 minuti prima, purtroppo non riesco a trovare nessuno che venga con me e questo diventa un primo problema, se succede qualcosa che faccio ? In mezzo alle dolomiti, in un sentiero facilissimo, che vuoi che mi succeda penso, orsi non ce ne sono (almeno si racconta...) e ho studiato tutto alla perfezione (così credevo), archivio i brutti presentimenti e decido di andare comunque.

Arriva il giorno, la sera prima avevo controllato il tempo, perfetto , sì freddo con forse un pizzico di neve,( le web cam mi avevano aiutato) ma mi ero comunque vestito pesantemente. Parto da Tamai e subito mi accorgo che forse ho esagerato con la levataccia dopo un'ora e mezza sono già in arrivo , buio totale, rallento faccio benzina , nella strada che da Cortina porta al Falzarego vedo sul ciglio anche un meraviglioso capriolo, tanto grosso che quasi mi sembra un cervo femmina ..
Giungo al passo e mi viene in mente una fantozziana memoria...e' troppo presto e non si vede nulla...che faccio ? Decido di andare a fare dei notturni al passo Valparola che si trova li' a due minuti di macchina , fa molto freddo siamo sui meno 8 e incomincio a congelarmi mani e piedi ma il cielo e' fantastico pieno di stelle e mi sembra di stare in paradiso...la foto lo dimostra

Soddisfatto riparto per il passo Falzarego e per prendere il famoso 441, la luce comincia ad arrivare, ma con mia grande sorpresa mi accorgo che il sentiero e' completamente coperto dalla neve, me ne aspettavo un po' ma non cosi' tanta, almeno 30 cm. e soprattutto diversi tratti erano ghiacciati, fortunatamente un paio di matti hanno copiato la mia idea e le impronte che hanno lasciato facilitavano di molto il mio compito anche se il lago Limedes era molto più lontano di quanto mi aspettassi, la fatica insieme alla altitudine si faceva sentire, il cielo cominciava a diventare rosso e l'alba si avvicinava sempre più ma del lago nessuna traccia, ecco a cosa mi riferivo quando parlavo di pizzico di follia senza una preparazione adeguata tutto diventa più difficile! E mentre stavo seriamente pensando di tornare a casa, finalmente dietro un masso, appare in tutto il suo splendore una enorme lastra di ghiaccio che purtroppo era il mio tanto cercato Laghetto, che pollo! Come potevo pensare che non si sarebbe ridotto cosi' a meno 9 gradi tanto più che sapevo che quel lago era un'enorme pozza e non era alimentato da nessun fiume.. ....addio ai miei sogni di gloria, il riflesso che tanto cercavo rimarrà solo un sogno e mi dovrò accontentare delle montagne che diventano sì infuocate ma le mie foto non avranno quel tocco in più che le rendeva uniche.-
Mi resterà nel cuore la meravigliosa alba che la natura spettacolare delle dolomiti sa dare.
Ci riproverò la prossima estate statene certi.-

la cima Lagazuoi

La tofana di Rozes

panorama del laghetto Limedes...ghiacciato...


Lorenzo Savinelli




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